Partecipazione alla Race for the Cure

Partecipazione alla Race for the Cure

La Race for the Cure è la più grande manifestazione per lotta al tumore del seno in Italia. Solidarietà, salute e benessere sono le parole guida della manifestazione alla quale partecipo dal 2017.

Scopo di questa grande manifestazione non è solo la raccolta fondi, con i quali la Susan G. Komen Italia sostiene la ricerca e tantissimi progetti di supporto e sostegno alle donne operate. Ma anche, e soprattutto, sensibilizzare le donne a fare prevenzione e ad adottare stili di vita sani e buone pratiche. A Roma nei 4 o 5 giorni della manifestazione che precedono la domenica della corsa, il Circo Massimo ospita spazi dedicati alla prevenzione primaria e secondaria e uno spazio ‘benessere’ interamente dedicato alle terapie integrate.

Shiatsu alla Race for the Cure

Lo Shiatsu alla Race for the Cure così come altra discipline (Riflessologia plantare, Qi Gong, Yoga, ecc.) che rientrano tra le terapie integrate. Queste vengono offerte a tutti i partecipanti in quanto è importante permettere di sperimentare personalmente i benefici che possono dare non solo sul piano fisico ma anche mentale, emozionale e spirituale. Queste pratiche rientrano fra le ‘buone pratiche‘ per la prevenzione.

Chiaramente non solo riguardo il tumore del seno ma per tutti i tipi di tumore e per tantissime altre patologie. Esse infatti sono primariamente orientate al benessere di base: attraverso il riequilibrio della sfera energetica che interagisce con le altre componenti dell’essere umano contribuendo a rinforzare lo stato di salute. Praticare con costanza queste discipline permette anche di acquisire una maggiore e migliore consapevolezza di se, cioè di ascoltarsi e rispettarsi nei bisogni più profondi del corpo, della mente e dello spirito.

Un team di operatori Shiatsu allo stand del ‘benessere’

La collaborazione con la Susan G. Komen Italia è possibile grazie all’Associazione MILLEVIE, di cui attualmente sono la Presidente, che coordina l’attività all’interno dello spazio messo a disposizione negli stand della manifestazione. Per offrire più trattamenti possibili infatti vengono coinvolti molti altri operatori, colleghe/i, con un grande spirito di amicizia, collaborazione e solidarietà.

Le giornate alla Race for the Cure si trasformano in esperienze cariche di positività, speranza, gioia, grazie alle tantissime donne e alla loro forza. I loro sguardi, i loro sorrisi, le loro storie, si sdraiano sui nostri futon e si mostrano così come sono, cuori aperti pronti a farsi toccare e a lasciarci entrare per sostenerle, coccolarle, prenderci cura di loro.

Photo by Daniela Piola

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