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La crescita dei casi di demenza in Europa*

Un nuovo report pubblicato da Alzheimer Europe invita a riflettere su una delle grandi sfide sanitarie dei prossimi decenni: l’aumento dei casi di demenza. Secondo il Dementia Prevalence Report 2025, nel 2025 circa 9,1 milioni di persone nei paesi dell’Unione Europea convivono con una forma di demenza.
Ma il dato più significativo riguarda il futuro.
Le proiezioni indicano che entro il 2050 i casi nei paesi dell’UE potrebbero aumentare del 58%, arrivando a circa 14,3 milioni di persone. Un incremento legato soprattutto a un fattore ormai noto: l’invecchiamento della popolazione.
Dopo la parentesi della pandemia di COVID-19, che ha colpito in modo particolarmente severo la popolazione anziana, l’aspettativa di vita sta nuovamente crescendo. E con l’aumento dell’età media aumentano anche le condizioni legate all’invecchiamento, tra cui le demenze.

La situazione italiana

Se guardiamo ai dati nazionali, l’Italia si conferma uno dei paesi europei con la più alta prevalenza di demenza. Secondo le stime del report, oltre 1,4 milioni di persone nel nostro Paese vivono oggi con una demenza, pari a circa il 2,4% della popolazione totale.
Un dato che riflette una caratteristica ben nota della società italiana: siamo tra i paesi più longevi e con la struttura demografica più anziana d’Europa.
Il divario tra uomini e donne è particolarmente evidente:

  • circa 950.000 donne convivono con una demenza

  • quasi 500.000 uomini si trovano nella stessa condizione.

Questo squilibrio è in parte spiegato dalla maggiore longevità femminile, ma evidenzia anche quanto il tema delle demenze riguardi da vicino la salute delle donne nella terza età.

Le proiezioni per il 2050

Guardando al futuro, lo scenario diventa ancora più impegnativo. Secondo le proiezioni del report, entro il 2050 in Italia le persone con demenza potrebbero superare i 2,2 milioni. In termini percentuali, questo significa che la demenza potrebbe arrivare a interessare oltre il 4% della popolazione. Si tratta di numeri che collocano il nostro Paese tra quelli con la più alta incidenza percentuale in Europa, proprio a causa dell’elevato livello di invecchiamento della popolazione.

Una sfida per i sistemi sanitari

Il report di Alzheimer Europe non si limita a descrivere i dati epidemiologici, ma lancia anche un messaggio molto chiaro. L’aumento previsto dei casi rende necessario ripensare l’organizzazione dei sistemi sanitari, rafforzando:

  • le infrastrutture diagnostiche

  • i servizi di presa in carico

  • l’accesso alle cure e al supporto.

La demenza non riguarda solo la dimensione clinica, ma coinvolge anche aspetti sociali, familiari ed economici. Per questo motivo richiede strategie integrate di lungo periodo.

Il ruolo della prevenzione

Un elemento particolarmente rilevante, e cui personalmente tengo molto, riguarda la prevenzione. Oggi la ricerca suggerisce che fino al 45% dei casi di demenza potrebbe essere collegato a fattori di rischio modificabili. Tra questi rientrano aspetti legati allo stile di vita, alla salute cardiovascolare, all’istruzione e all’isolamento sociale. Questo significa che una parte significativa dei casi potrebbe essere prevenuta o ritardata attraverso interventi mirati di salute pubblica e politiche di prevenzione. Investire nella prevenzione non è solo una strategia sanitaria, ma anche un modo per ridurre nel tempo l’impatto sociale ed economico delle demenze.

Il peso spesso invisibile dei caregiver

Accanto ai dati epidemiologici, c’è poi una dimensione che spesso rimane meno visibile: quella dell’assistenza quotidiana. Gran parte del supporto alle persone con demenza è sostenuto dai caregiver informali, molto spesso familiari che si trovano ad affrontare un carico emotivo, organizzativo ed economico significativo. Per questo motivo, oltre agli investimenti nella ricerca e nei servizi, diventa sempre più importante riconoscere e sostenere il ruolo dei caregiver, che rappresentano una risorsa fondamentale nel sistema di assistenza.

Guardare al futuro

I dati del nuovo report di Alzheimer Europe ci ricordano che la demenza non è solo una questione clinica, ma una delle grandi sfide sociali e sanitarie dei prossimi decenni. Comprendere la dimensione del fenomeno è il primo passo per sviluppare politiche efficaci, rafforzare i servizi e promuovere strategie di prevenzione. In un paese come l’Italia, caratterizzato da una popolazione sempre più longeva, prepararsi a questa sfida diventa una priorità non più rimandabile.

In un paese come il nostro, comprendere l’evoluzione della demenza in Italia diventa fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione, assistenza e sostegno alle famiglie.

*Questo articolo riprende e rielabora alcuni dati presentati in una recente newsletter dell’Osservatorio Demenze dedicata al nuovo report di Alzheimer Europe sulla prevalenza della demenza.
Photo by Jeremy Wrong from Unsplash

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