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Non sapevo dove sarei arrivata, ma sapevo che la direzione era prendermi cura delle persone.Il mio percorso

Dalla cura del corpo alla comprensione della persona

Sono una professionista che, per vent’anni, ha cercato modi diversi di prendersi cura della persona, e che ha poi sentito il bisogno di dare a quella ricerca una base scientifica e psicologica.
Ci sono percorsi professionali che nascono da un progetto preciso e altri che prendono forma nel tempo. Il mio appartiene alla seconda categoria.
Guardando indietro, mi accorgo che ogni esperienza è stata guidata da un filo conduttore costante: il desiderio di prendermi cura delle persone, accompagnandole nei momenti di maggiore vulnerabilità.

Per molti anni questo percorso è passato attraverso il lavoro corporeo. Mi sono diplomata Operatrice Shiatsu nel 2004 e successivamente ho conseguito il titolo di Insegnante Shiatsu, svolgendo questa attività con grande passione fino a quando ho scelto di orientare la mia professione verso la psicologia. Lo Shiatsu mi ha insegnato qualcosa che ancora oggi porto con me: prima di ogni tecnica esiste la relazione. L’ascolto, il rispetto dei tempi dell’altro e la capacità di cogliere la persona nella sua globalità sono aspetti che continuano a caratterizzare il mio modo di lavorare.

Nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di portare questa esperienza in contesti di particolare fragilità: cure palliative, percorsi di senologia, iniziative dedicate alle persone con demenza e ai loro familiari. Sono state esperienze profondamente formative, che hanno consolidato il mio interesse per la cura della persona nelle situazioni più complesse.

La formazione continua

La curiosità e il desiderio di approfondire hanno sempre accompagnato il mio percorso.
Negli anni ho partecipato a numerosi percorsi di formazione, tra cui esperienze dedicate alle cure di fine vita, alla Mindfulness, alle terapie integrate, alla ginnastica dolce per la terza età e ad altri ambiti legati al benessere della persona.
Ogni esperienza ha contribuito ad ampliare il mio sguardo, ma soprattutto ha rafforzato una convinzione: prendersi cura significa considerare la persona nella sua complessità, senza ridurla alla malattia o al sintomo.

L’incontro con l’educazione e la psicologia

Nel 2017 ho scelto di intraprendere un percorso universitario che ha rappresentato una svolta importante. Prima la Laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione, poi la Laurea Magistrale in Psicologia comportamentale e cognitiva applicata.
Sentivo il bisogno di comprendere in modo sempre più approfondito i processi cognitivi, emotivi e relazionali che accompagnano la vita delle persone. Questa scelta non ha rappresentato un cambio di direzione, ma un’evoluzione naturale del mio percorso.
L’educazione mi ha aiutato a comprendere il valore dell’accompagnamento nella quotidianità.
La psicologia mi ha fornito gli strumenti scientifici e professionali per sostenere le persone e le loro famiglie nei momenti di fragilità.

Oggi

Oggi lavoro come psicologa in RSA e come educatrice socio-pedagogica, occupandomi principalmente di invecchiamento, decadimento cognitivo e demenze.
Sto approfondendo questi temi attraverso un Master in Psicogeriatria e conduco un Gruppo di Auto Mutuo Aiuto rivolto ai familiari di persone con demenza.
Continuo inoltre a coltivare il mio interesse per la Psicologia Positiva e la Mindfulness, che considero strumenti preziosi per sostenere il benessere psicologico quando vengono integrati in un approccio fondato sulla relazione e sulle evidenze scientifiche.

Una visione che continua ad accompagnarmi

Se oggi il mio lavoro è profondamente radicato nella psicologia dell’invecchiamento, continuo a custodire una convinzione maturata lungo tutto il mio percorso: ogni persona è molto più della sua diagnosi, dei suoi limiti o della sua età.
Per questo il mio impegno è accompagnare la persona e la sua famiglia con competenza, rispetto e attenzione alla loro storia, valorizzando le risorse che rimangono e sostenendole nei cambiamenti che la vita porta con sé.

Photo by Artem Stoliar from Unsplash